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Profilo scientifico dei soci fondatori docenti presso le Facoltà di Architettura e Ingegneria dell'Università di Parma

Dario Costi
Filippo De Pieri
Daniele Ferretti
Carlo Mambriani
Andrea Segalini

Dario Costi (Parma 1971) è Ricercatore presso la Facoltà di Architettura di Parma dove insegna Composizione architettonica e urbana; à membro del Collegio Docenti del Dottorato di ricerca in Progettazione Architettonica di Palermo, Napoli, Reggio Calabria e Parma.
Dal 2004 al 2006 è co-fondatore e presidente dell'Associazione Festival dell'Architettura, coordinatore delle prime tre edizioni della manifestazione, curatore di numerose mostre ed iniziative, responsabile e docente tutore del Workshop Europeo.
Dal 2007 attraverso la costituzione di Parma Urban Center promuove e svolge iniziative di ricerca sia sul conteso che sulle figure di Pier Luigi Nervi e Nicolò Bettoli, con il coinvolgimento di altri docenti e ricercatori dell'Università di Parma ed il supporto di Comitati scientifici nazionali e internazionali.
È autore di pubblicazioni legate ad attività di ricerca e di progettazione urbana sul contesto emiliano e sul tema dell'edificio e dello spazio pubblico. Tra gli altri: Architettura, Città, Territorio. Il sistema insediativo dell'Emilia occidentale, Parma 2003; European Workshop, il laboratorio di progettazione del Festival dell'Architettura, Parma 2005; Identità urbana dell'architettura, I luoghi dell'Emilia occidentale ed il gioco compositivo delle città, Parma 2005; Casa pubblica e città. Esperienze europee, ricerche e sperimentazioni progettuali, Collana Strumenti di Parma Urban Center n.1, Monte Università Parma, Parma 2009.

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Filippo De Pieri (Torino 1968) architetto, è ricercatore presso il Politecnico di Torino, dove insegna Storia dell'urbanistica, e docente di Storia dell'architettura contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Parma. La sua ricerca si concentra soprattutto sulla storia dell'urbanistica e delle città di Ottocento e Novecento. É autore di un libro (Il controllo improbabile. Progetti urbani, burocrazie, decisioni in una città capitale dell'Ottocento, Milano 2005, menzione della giuria al premio Anci Storia 2006) e curatore di varie pubblicazioni collettanee, tra le quali un numero monografico della rivista Storia urbana sul rapporto città legale/città illegale (n. 108, 2005, con D. Bocquet). Ha pubblicato articoli su riviste come Urban History Review, Histoire urbaine, Contemporanea, Modern Italy, Journal of the Society of Architectural Historians e scritto capitoli per libri pubblicati in Olanda, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti. Responsabile dal 2002 delle pagine Città e territorio del Giornale dell'Architettura. Ha collaborato a mostre per l'Akademie der Knste di Berlino e la Biennale di Venezia. Ha curato la traduzione italiana di testi di teoria dell'architettura contemporanea, tra i quali il Manifesto del Terzo paesaggio di Gilles Clment (Macerata 2005).

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Daniele Ferretti (Torino 1967) ingegnere, professore associato presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Parma dove è titolare dei corsi di Tecnica delle costruzioni e Teoria e Progetto di Costruzioni in Cemento Armato,dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria strutturale presso il Politecnico di Torino. Dal 2002 docente del Master Costruzioni in Cemento Armato presso il Politecnico di Milano. Svolge attività di ricerca sul comportamento numerico-sperimentale di strutture rinforzate mediante lamine in fibra di carbonio (CFRP), sul comportamento di materiali quasi fragili come vetro, pietra e calcestruzzo, sul progetto di calcestruzzi realizzati con materiali di riciclo e sul consolidamento strutturale dell'edilizia pubblica vincolata di Parma e del contesto emiliano ma anche di edifici storici di rilevanza internazionale tra cui il Pantheon di Parigi, il Ponte Adolphe a Lussemburgo, il Patio dei Leoni dell'Alhambra di Granada, il Teatro Petruzzelli di Bari, la Sala Rotonda di Nisa Vecchia Turkmenistan e la Torre Civica di Pavia.

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Carlo Mambriani (Milano 1963) architetto, professore associato in Storia dell'architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Parma. Si occupato d'architettura emiliana in età moderna, studiando in particolare l'architettura parmense dal Seicento all'Ottocento, i rapporti tra Italia e Francia nel Settecento e la storia del giardino. Ha collaborato con il Dictionnary of Art, la collana Electa Storia dell'architettura italiana (volumi sul Seicento e il Settecento), Il disegno di architettura e Il Giornale dell'Architettura. Tra i vari studi dedicati all'architettura parmense, ha pubblicato nel 1996 Dalla corte alla città. Le trasformazioni della Pilotta dagli ultimi Farnese a oggi, in Il palazzo della Pilotta a Parma, Parma-Milano1996, a cura di L. Fornari Schianchi; e nel 2006 Il Giardino di Parma. Da delizia ducale a patrimonio collettivo di arte e natura, risultato di un'esperienza di analisi e restauro condotta in veste di coordinatore del comitato scientifico internazionale. È inoltre coordinatore regionale per il Dizionario biografico dei giardini italiani curato dall'Ufficio Studi del Ministero ai Beni e alle attività Culturali per il Poligrafico dello Stato. Recentemente è uscito il suo capitolo Ruina docet. Le false rovine e il loro insegnamento nel corso dell'età moderna, in G. Pigafetta, Storia dell'architettura moderna. Imitazione e invenzione tra XV e XX secolo, 2 voll., Torino 2007, vol. II.

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Andrea Segalini (Parma 1968) ingegnere, ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria Civile all'Università di Parma dove è titolare dei corsi di Geologia Applicata dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Geoingegneria Ambientale presso il Politecnico di Torino ed aver tenuto il Laboratorio di Tecnica delle Costruzioni II / Geotecnica presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Parma dal 2003. Ha al suo attivo oltre 35 pubblicazioni nell'ambito della Geotecnica e della Geologia Applicata, che riguardano temi relativi al consolidamento dei terreni e delle rocce e la stabilità dei pendii, nonchè l'interazione tra i movimenti del suolo e gli edifici. Svolge attività di ricerca sui temi della geotecnica e dell'ingegneria ambientale e sulle problematiche relative alla realizzazione ed alla successiva riqualificazione paesaggistica delle cave nel contesto emiliano. È membro dell'American Society of Civil Engineering (ASCE Member) dal giugno 2001 e della GEAM (Associazione Georisorse ed Ambiente) dal 1995.

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