Profilo scientifico dei componenti
Marco Biraghi
Federico Bucci
Giovanni Leoni
Marco Mulazzani
Sergio Pace
Marco Biraghi (Milano 1959) insegna Storia dell'architettura contemporanea alla Facoltá di Architettura Civile del Politecnico di Milano dove è professore associato. Ha collaborato con diverse riviste di architettura e fa attualmente parte del comitato di redazione di "Casabella". È inoltre consulente della casa editrice Einaudi per il settore architettura. Tra i suoi libri: Peter Eisenman. Opere e Progetti, Electa e Hans Poelzig. Architectura, Ars Magna, Arsenale, Venezia 1992 (ed. ted. Vice Versa Verlag, Berlin 1993); Porta multifrons. Forma, immagine, simbolo, Sellerio, Palermo 1992; Guida all'architettura del Novecento a Vienna, Budapest e Praga, Electa, Milano 1994; Béla Lajta. Ornamento e modernitá, Electa, Milano 1999; Progetto di crisi. Manfredo Tafuri e l'architettura contemporanea, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2005. Ha inoltre curato la riedizione dei Quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio (Studio Tesi, Pordenone 1992), l'edizione italiana di Delirious New York di Rem Koolhaas (Electa, Milano 2001) e raccolte di scritti di Henri Focillon, Ezio Bonfanti e Reyner Banham. Ha tenuto conferenze alla Columbia University e alla Cooper Union di New York, alla Faculty of Fine Arts di Toronto e al Berlage Institute di Rotterdam.
Federico Bucci (Foggia 1959), architetto, insegna Storia dell'architettura contemporanea alla Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano dove e professore associato e responsabile delle attività editoriali del Dipartimento di progettazione dell'Architettura. È membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura, urbanistica, conservazione dei luoghi dell'abitare e del paesaggio del Politecnico di Milano, e del Dottorato di Ricerca in Storia dell'architettura e dell'urbanistica del Politecnico di Torino. È stato visiting professor alla Texas A&M University (1994-99), all'Istituto di Architettura di Mosca (1995 e 1996), alla Universidad de Los Andes di Merida, Venezuela (1999), alla Pontificia Universidad Catolica de Chile (2000) e attualmente collabora con la University of Southern California di Los Angeles. Ha lavorato presso l'archivio dell'Albert Kahn Inc. (Detroit) e il CCA (Montrèal). È stato membro dell'American Society of Architectural Historians. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha curato mostre sull'architettura italiana. Dal 1986 scrive per la rubrica-libri della rivista “Domus” e lavora nelle redazioni di "Quaderni di architettura", "Rassegna", "L'architettura. Cronache e storia" e attualmente è redattore di "Casabella". Ha pubblicato i volumi: L'architetto di Ford. Albert Kahn e il progetto della fabbrica moderna (Città Studi, Milano 1991 - Princeton Architectural Press, New York 1993), Imparare ad abitare (Lybra, Milano 1994), Luigi Moretti. Opere e scritti (con Marco Mulazzani, Electa, Milano 2000 - Princeton Architectural Press, New York 2002), Magic City. Percorsi nell'architettura americana (Mancosu Editore, Roma 2005) e curato i volumi: Enrico Mantero, Architettura. Diario Collettivo (Unicopli, Milano 2002), Periferie e nuove urbanità (Electa, Milano 2003), I musei e gli allestimenti di Franco Albini (con Augusto Rossari, Electa, Milano 2005), Zero Gravity. Franco Albini. Costruire le modernità (con Fulvio Irace, Electa, Milano 2006).
Giovanni Leoni (Modena 1958) si è laureato e addottorato presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia in Storia dell'Architettura, materia di cui è attualmente professore ordinario alla Facoltà di Architettura Aldo Rossi di Cesena dove è anche vicepreside. Si è occupato di teoria della architettura e della pittura nell'Ottocento, e in particolare di John Ruskin ( tra gli altri, J. Ruskin, Opere, a cura di G. Leoni, Laterza, Roma - Bari 1987). Ha studiato l'architettura ferrarese del Cinquecento (G. Leoni, Christ the Gardener and the chain of symbols: the gardens around the walls of sixteenth - century Ferrara, in J. D. Hunt, ed. by, The Italian Garden, Cambridge University Press, 1996; G. Leoni, Ferrara: una capitale in declino, in: L'architettura del secondo Cinquecento in Italia, a cura di C. Conforti e R. Tuttle, Electa, Milano 2001; G. Leoni, La fortuna critica di G. B. Aleotti, in: C. Cavicchi, F. Ceccarelli, R. Torlontano, Giovan Battista Aleotti e l'architettura, Diabasis, Reggia Emilia 2003) ma il suo principale campo di interesse è attualmente l'architettura contemporanea. Collaboratore di diverse testate, dal maggio 2002 dirige la rivista internazionale "D'Architettura", con la quale ha avviato una indagine specifica sulla cultura architettonica italiana. Negli ultimi anni ha dedicato studi particolari alla architettura contemporanea portoghese pubblicando una monografia su Eduardo Souto de Moura (con A. Esposito, Electa, Milano 2003; edizioni spagnola e portoghese, Gili, Barcellona 2003; edizione inglese Phaidon, Londra 2003) su Fernando Tavora (con A. Esposito, Electa, Milano 2004). Nel 2007 pubblica la monografia su David Chipperfield, Motta Architettura.
Marco Mulazzani (Pesaro 1959) è professore associato in "Storia dell'architettura" presso la Facoltà
di Architettura dell'Università di Ferrara oltre ad insegnare presso l'IUAV di Venezia dove si è laureato.
Dal 1997 è redattore di "Casabella".
Per Electa ha pubblicato I padiglioni della Biennale. Venezia 1887-1988 (1988) e Le macchine volanti di Corradino D'Ascanio
(con A. Bassi, 1999), Luigi Moretti. Opere e scritti (con F. Bucci, 2000); nel 2002 ha curato il volume Giuseppe Vaccaro.
Nel 2004 pubblica Archetettura per Benetton. Grandi progetti per raccontare la cultura di un'azienda, Skira, Guida all'architettura
italiana del Novecento, Electa e Palazzo Brusati Bonasi. Un progetto di recupero di Afra e Tobia Scarpa con Flaviano Navove, (Carpi
1994-98), Vinello Libri. Nel 2005 ha curato la monografia Massimo e Gabriella Carmassi. Opere e progetti, Electa. Dal 1998
è curatore dell'Almanacco dei giovani architetti italiani per Electa con uscita annuale; tutti i materiali pubblicati fina ad ora
sono stati recentemente riediti in Architetti italiani. Le nuove generazioni, Electa 2006.
Sergio Pace (Napoli 1963) è professore associato in Storia dell'architettura presso la Facoltà I di architettura del Politecnico di Torino. Si è occupato d'architettura e città in età contemporanea, studiando in particolare la cultura dell'antico e le scoperte d'Ercolano, l'architettura delle banche europee nel secondo Ottocento, le centrali elettriche di Piero Portaluppi, Auguste Perret e la cultura architettonica italiana, gli stabilimenti di Fiat Mirafiori, il Piano Ina-casa. Ha collaborato al Dizionario dell'architettura contemporanea (Torino: Allemandi, 2000- 2001). Dalla sua fondazione, nel 2002, è membro della redazione de «Il Giornale dell'Architettura», diretto da Carlo Olmo. Ha pubblicato nel 1999 Un eclettismo conveniente. L'architettura delle banche in Europa e in Italia (1788-1925), Ed Angeli, nel 2003 Architetture per la liturgia. Opere di Gabetti e Isola, Skira. Un maestro difficile. Perret e la cultura architettonica italiana, Fond. Torino Musei e nel 2006 Italia '61: la nazione in scena. Identità e miti nelle celebrazioni per il centenario dell'unità d'Italia, Allemandi.
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